CU 2026: scadenze, soggetti obbligati e novità principali

La Certificazione Unica 2026 riguarda i redditi corrisposti nel 2025 ed è il documento con cui il sostituto d’imposta certifica compensi, ritenute, dati fiscali e previdenziali da trasmettere all’Agenzia delle Entrate e da consegnare al percettore. Il modello CU 2026, le istruzioni e le specifiche tecniche sono stati approvati dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 15 gennaio 2026.

Le scadenze da ricordare

Per la consegna al percettore del modello sintetico, la data da ricordare è il 16 marzo 2026. Entro la stessa data vanno trasmesse all’Agenzia delle Entrate le CU relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente e ai redditi diversi.

Per le certificazioni relative ai redditi di lavoro autonomo derivanti da esercizio abituale di arte o professione, nonché per alcune provvigioni non occasionali legate a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari, il termine di invio è il 30 aprile 2026. Le CU che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite precompilata possono invece essere trasmesse entro il termine del modello 770, cioè entro il 31 ottobre 2026.

Tabella riepilogativa delle scadenze

Adempimento Termine
Consegna CU sintetica al percettore 16 marzo 2026
Invio CU lavoro dipendente, assimilati, autonomo occasionale e redditi diversi 16 marzo 2026
Invio CU lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali 30 aprile 2026
Invio CU con soli redditi esenti o non dichiarabili in precompilata 31 ottobre 2026

Chi è obbligato a presentare la CU 2026

Sono obbligati all’invio i soggetti che nel 2025 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, oppure somme assoggettate a contribuzione previdenziale e assistenziale o a premi assicurativi INAIL. L’obbligo riguarda anche soggetti che hanno erogato importi senza ritenuta ma comunque soggetti a contribuzione, comprese le Pubbliche Amministrazioni.

In pratica, la CU 2026 interessa soprattutto datori di lavoro, committenti, sostituti d’imposta, enti pensionistici, intermediari e, in generale, chi ha certificato nel 2025 redditi di lavoro dipendente, assimilato, autonomo, provvigioni, redditi diversi o dati relativi alle locazioni brevi.

Come si trasmette

La trasmissione avviene solo in via telematica, direttamente dal soggetto obbligato oppure tramite intermediario abilitato. La struttura del flusso prevede frontespizio, eventuale quadro CT per la ricezione dei modelli 730-4 e la sezione Certificazione Unica 2026 con i dati fiscali e previdenziali. L’Agenzia consente anche l’invio di flussi separati tra lavoro dipendente e lavoro autonomo.

Le novità più utili da segnalare nel 2026

Sul piano operativo, la CU 2026 recepisce gli aggiornamenti normativi e di tracciato riferiti al periodo d’imposta 2025. Tra i punti più rilevanti, le istruzioni ufficiali richiamano la gestione della somma integrativa spettante ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 20.000 euro; inoltre, le specifiche tecniche evidenziano campi dedicati ai frontalieri e resta confermata la sezione dedicata ai redditi da locazioni brevi.