Welfare, trasparenza e parità di genere

Cosa c’entra il welfare aziendale con la trasparenza e la parità di genere?

È una domanda meno scontata di quanto sembri.

Il welfare non riguarda solo benefit o strumenti di incentivazione, ma può incidere concretamente sull’equità interna, sulla chiarezza delle politiche aziendali e sulle opportunità tra lavoratori e lavoratrici.

➡️ Quando il welfare contribuisce davvero alla trasparenza?

➡️ In che modo può supportare, o ostacolare, la parità di genere?

Ne parlerò il 24 marzo 2026 a Treviso, nel corso di un convegno che parlerà di evoluzione del mercato del lavoro.

📍 Treviso

🕒 14:00 – 18:00

#WelfareAziendale #ParitàDiGenere #Trasparenza #HR #ConsulentiDelLavoro

Happily Evento Treviso 24 03 2026

Certificazione Unica 2026: Premi di risultato e welfare aziendale

La Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi corrisposti nel 2025, deve riportare anche le informazioni relative ai premi di risultato e agli eventuali benefit di welfare aziendale riconosciuti ai lavoratori dipendenti.
La corretta compilazione di queste sezioni è importante perché i dati comunicati vengono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per verificare l’applicazione del regime fiscale agevolato previsto dalla normativa.

Cosa sono i premi di risultato

I premi di risultato sono somme riconosciute ai lavoratori dipendenti del settore privato quando sono collegati a incrementi misurabili di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione aziendale.
Per poter beneficiare del regime fiscale agevolato devono essere previsti da contratti collettivi aziendali o territoriali.

Requisiti principali

Requisito Descrizione
Collegamento a risultati aziendali aumento produttività, qualità, redditività o efficienza
Contrattazione collettiva accordo aziendale o territoriale
Lavoratori dipendenti settore privato esclusa la pubblica amministrazione
Limiti di reddito del lavoratore previsti dalla normativa fiscale

 

Tassazione agevolata dei premi

Quando sono rispettati i requisiti previsti dalla legge, i premi di risultato possono essere assoggettati a una imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali.

Regime fiscale

Tipo di trattamento Descrizione
Tassazione agevolata imposta sostitutiva del 10%
Premio non agevolabile tassazione ordinaria IRPEF
Conversione in welfare generalmente esente da imposte

 

Conversione del premio in welfare aziendale

La normativa consente al lavoratore di scegliere di convertire il premio di risultato in beni o servizi di welfare aziendale.
Questi benefit rientrano generalmente tra quelli non imponibili previsti dall’articolo 51 del TUIR, purché rispettino limiti e condizioni stabiliti dalla legge.

Esempi di welfare aziendale

 

Tipologia Esempi
Istruzione scuole, università, corsi
Servizi per la famiglia assistenza a familiari anziani o non autosufficienti
Trasporto abbonamenti ai mezzi pubblici
Previdenza contributi a fondi pensione
Sanità integrativa assistenza sanitaria
Tempo libero e cultura cinema, teatri, musei, eventi culturali
Formazione extra-professionale corsi di lingue, musica o attività culturali
Attività sportive palestre, piscine, centri sportivi
Assistenza familiare baby-sitting o servizi di cura dei figli
Assistenza genitori anziani badanti, strutture assistenziali, centri diurni, contributi per case di riposo o RSA, servizi di assistenza infermieristica domiciliare

 

Come indicare premi e welfare nella CU 2026

Nella Certificazione Unica 2026 devono essere riportati in modo distinto:
• l’importo complessivo dei premi di risultato erogati
• l’eventuale quota soggetta a tassazione sostitutiva
• le somme convertite in welfare aziendale
• eventuali importi soggetti a tassazione ordinaria

Schema di compilazione

Tipologia Indicazione nella CU Punti CU 2026
Premio con imposta sostitutiva indicato come premio di risultato soggetto a imposta sostitutiva punti 573 – 574 – 575
Premio non agevolabile indicato come reddito di lavoro dipendente soggetto a tassazione ordinaria punti 578 – 579
Premio convertito in welfare indicato come benefit non imponibile derivante da conversione del premio punti 581 – 582
Conversione parziale distinzione tra quota monetaria e quota convertita in welfare 573-575 (quota monetaria) + 581-582 (quota welfare)

 

Alcuni casi operativi

Conversione totale del premio

Se il lavoratore decide di convertire tutto il premio in welfare aziendale, l’importo non è soggetto a tassazione sostitutiva ma viene indicato nella certificazione come benefit non imponibile.

Conversione parziale

Quando una parte del premio viene convertita in welfare e una parte erogata in denaro:
• la quota monetaria è soggetta alla tassazione prevista (agevolata o ordinaria)
• la quota welfare resta generalmente esente.

Superamento dei limiti di esenzione

Se i benefit superano i limiti previsti dalla normativa fiscale:
• la quota eccedente diventa reddito imponibile
• deve essere indicata nella CU come reddito di lavoro dipendente.

Correzione di eventuali errori

Se il sostituto d’imposta rileva errori nella certificazione già trasmessa, può procedere con l’invio di:
• Certificazione Unica correttiva
• oppure Certificazione Unica sostitutiva

per aggiornare correttamente i dati comunicati all’Agenzia delle Entrate.

I premi di risultato rappresentano uno strumento importante per incentivare la produttività aziendale e, grazie alla normativa vigente, possono beneficiare di un trattamento fiscale agevolato o essere convertiti in welfare aziendale non imponibile. La Certificazione Unica 2026 deve riportare in modo chiaro queste informazioni, distinguendo tra premi monetari, premi agevolati e benefit, così da garantire la corretta applicazione delle regole fiscali e la trasparenza nei confronti dell’Amministrazione finanziaria.

CU 2026: scadenze, soggetti obbligati e novità principali

La Certificazione Unica 2026 riguarda i redditi corrisposti nel 2025 ed è il documento con cui il sostituto d’imposta certifica compensi, ritenute, dati fiscali e previdenziali da trasmettere all’Agenzia delle Entrate e da consegnare al percettore. Il modello CU 2026, le istruzioni e le specifiche tecniche sono stati approvati dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 15 gennaio 2026.

Le scadenze da ricordare

Per la consegna al percettore del modello sintetico, la data da ricordare è il 16 marzo 2026. Entro la stessa data vanno trasmesse all’Agenzia delle Entrate le CU relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente e ai redditi diversi.

Per le certificazioni relative ai redditi di lavoro autonomo derivanti da esercizio abituale di arte o professione, nonché per alcune provvigioni non occasionali legate a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari, il termine di invio è il 30 aprile 2026. Le CU che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite precompilata possono invece essere trasmesse entro il termine del modello 770, cioè entro il 31 ottobre 2026.

Tabella riepilogativa delle scadenze

Adempimento Termine
Consegna CU sintetica al percettore 16 marzo 2026
Invio CU lavoro dipendente, assimilati, autonomo occasionale e redditi diversi 16 marzo 2026
Invio CU lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali 30 aprile 2026
Invio CU con soli redditi esenti o non dichiarabili in precompilata 31 ottobre 2026

Chi è obbligato a presentare la CU 2026

Sono obbligati all’invio i soggetti che nel 2025 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, oppure somme assoggettate a contribuzione previdenziale e assistenziale o a premi assicurativi INAIL. L’obbligo riguarda anche soggetti che hanno erogato importi senza ritenuta ma comunque soggetti a contribuzione, comprese le Pubbliche Amministrazioni.

In pratica, la CU 2026 interessa soprattutto datori di lavoro, committenti, sostituti d’imposta, enti pensionistici, intermediari e, in generale, chi ha certificato nel 2025 redditi di lavoro dipendente, assimilato, autonomo, provvigioni, redditi diversi o dati relativi alle locazioni brevi.

Come si trasmette

La trasmissione avviene solo in via telematica, direttamente dal soggetto obbligato oppure tramite intermediario abilitato. La struttura del flusso prevede frontespizio, eventuale quadro CT per la ricezione dei modelli 730-4 e la sezione Certificazione Unica 2026 con i dati fiscali e previdenziali. L’Agenzia consente anche l’invio di flussi separati tra lavoro dipendente e lavoro autonomo.

Le novità più utili da segnalare nel 2026

Sul piano operativo, la CU 2026 recepisce gli aggiornamenti normativi e di tracciato riferiti al periodo d’imposta 2025. Tra i punti più rilevanti, le istruzioni ufficiali richiamano la gestione della somma integrativa spettante ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 20.000 euro; inoltre, le specifiche tecniche evidenziano campi dedicati ai frontalieri e resta confermata la sezione dedicata ai redditi da locazioni brevi.

 

OT23 INAIL 2026: riduzione del tasso per interventi di prevenzione

L’OT23 è la domanda che consente alle aziende assicurate all’INAIL di ottenere una riduzione del tasso medio di tariffa per gli interventi migliorativi realizzati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La riduzione viene riconosciuta alle aziende che, nel corso del 2025, hanno effettuato interventi aggiuntivi rispetto agli obblighi minimi previsti dalla normativa sulla sicurezza.

La richiesta deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso i servizi online disponibili nel portale INAIL entro il 28 febbraio 2026

La domanda può essere presentata dalle aziende che risultano in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e che hanno realizzato interventi documentabili di miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Riduzione del tasso INAIL

La riduzione applicata al premio assicurativo varia in base al numero dei lavoratori-anno dell’azienda.

Lavoratori-anno Riduzione del tasso
Fino a 10 lavoratori 28%
Da 11 a 50 lavoratori 18%
Da 51 a 200 lavoratori 10%
Oltre 200 lavoratori 5%

Tipologie di interventi

Gli interventi che consentono di ottenere la riduzione del premio riguardano diverse aree della prevenzione, tra cui:

  • miglioramento delle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro
  • adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza
  • interventi per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali
  • programmi di formazione aggiuntiva in materia di sicurezza
  • iniziative di promozione della salute nei luoghi di lavoro.

Per ottenere il beneficio è necessario dimostrare l’effettiva realizzazione degli interventi mediante la documentazione richiesta dall’INAIL.

In sintesi

   
Oggetto riduzione del tasso INAIL per interventi migliorativi
Periodo di riferimento interventi realizzati nel 2025
Presentazione domanda servizio telematico INAIL
Scadenza 28 febbraio 2026
Riduzione premio dal 5% al 28%

La domanda OT23 rappresenta uno strumento importante per le imprese che investono nella sicurezza sul lavoro, consentendo di ottenere una riduzione significativa del premio assicurativo INAIL a fronte degli interventi migliorativi realizzati.

Autoliquidazione INAIL 2026: scadenze e indicazioni operative

L’autoliquidazione INAIL 2025-2026 è l’adempimento con cui i datori di lavoro assicurati all’INAIL calcolano e versano il premio assicurativo dovuto per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il sistema si basa su due componenti: la regolazione del premio relativo all’anno precedente (2025), calcolata sulle retribuzioni effettivamente corrisposte, e la rata anticipata per l’anno in corso (2026).

Le operazioni devono essere effettuate utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’INAIL e consultando le basi di calcolo del premio disponibili nel Fascicolo aziende.

Principali scadenze

Adempimento Termine
Versamento del premio in unica soluzione o prima rata 16 febbraio 2026
Comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte 2026 16 febbraio 2026
Invio della dichiarazione delle retribuzioni 2025 28 febbraio 2026*

*Se il termine cade in giorno non lavorativo, come quest’anno, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Rateazione del premio

Il premio può essere versato in un’unica soluzione oppure in quattro rate trimestrali di pari importo. In caso di rateazione, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi.

Rata Scadenza
1ª rata 16 febbraio 2026
2ª rata 16 maggio 2026
3ª rata 20 agosto 2026
4ª rata 16 novembre 2026

 

Riduzione del presunto

Forse non tutti sanno che se il datore di lavoro prevede che le retribuzioni che saranno corrisposte nel 2026 siano inferiori rispetto a quelle del 2025, può presentare entro il 16 febbraio 2026 la comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte. In assenza di tale comunicazione, la rata 2026 viene calcolata sulla base delle retribuzioni dichiarate per l’anno precedente.

Dichiarazione delle retribuzioni

La dichiarazione delle retribuzioni 2025 deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite i servizi online dell’INAIL. I dati comunicati sono utilizzati per determinare la regolazione del premio e verificare la correttezza del calcolo effettuato dal datore di lavoro.

In sintesi

   
Oggetto dell’autoliquidazione regolazione 2025 + rata 2026
Modalità di pagamento modello F24
Possibilità di rateazione fino a 4 rate trimestrali
Servizi telematici INAIL Fascicolo aziende, dichiarazione salari

 

Contratti di Lavoro e Contratti di Appalto

Il settore del turismo e dei pubblici esercizi si trova oggi a gestire con crescente attenzione contratti di lavoro e contratti d’appalto, strumenti decisivi per organizzare personale e collaborazioni in modo efficace e conforme alla normativa.

Sarò presente come relatore insieme all’Avv. Chiara Polesel e ad altri esperti del settore, per approfondire gli aspetti normativi e operativi più rilevanti per le esigenze delle imprese del territorio.

L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Think Tank Nord Est e LABORA – Formazione per le imprese.

Mercoledì 26 novembre 2025
Ore 10.00 – 12.00
Ristorante Sporting – Caorle

Un’occasione utile per aggiornarsi, confrontarsi e condividere esperienze con professionisti e operatori del territorio.

La partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa

La partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa: prospettive, strumenti e ruolo dei professionisti.

Sarò uno dei relatori alla tavola rotonda del 6 novembre 2025 (ore 9:00) presso l’Auditorium della Regione FVG – Via Roma 2, Pordenone, nell’ambito della 5ª edizione del festival PN Trading Places, promosso da Università di Udine e Comune di Pordenone.

Un’occasione per approfondire il tema della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa e il ruolo che i professionisti, in particolare i commercialisti del lavoro, possono avere in questo percorso di crescita condivisa.

📚 Evento nell’ambito di PN Trading Places 2025 – Ingresso libero
🔗 Programma completo su qui.uniud.it

hashtagPNTradingPlaces2025 hashtageducazionefinanziaria hashtagpartecipazione hashtagimpresa hashtagPordenone hashtagFVG

Welfare come elemento strategico per l’impresa – Convegno Venezia

Welfare come elemento strategico nella gestione delle risorse umane
Negli ultimi anni il welfare aziendale è passato dall’essere un’opzione a diventare un elemento strategico nella gestione delle risorse umane.
Dietro la normativa si nasconde un potenziale enorme: quello di costruire valore interno, trattenere competenze e migliorare il clima aziendale.
Il 21 ottobre interverrò a Venezia, all’Hotel Mercure Marghera, nel corso organizzato da Happily e valido ai fini della formazione obbligatoria per i Consulenti del Lavoro.
Analizzeremo insieme:
• come progettare e implementare un piano welfare,
• gli aggiornamenti normativi 2025,
• il ruolo del consulente come guida strategica per le imprese.
Un incontro pensato per chi vuole approfondire strumenti che migliorano davvero il modo di fare impresa.
La partecipazione è gratuita, con iscrizione disponibile sulla piattaforma della formazione continua dei Consulenti del Lavoro.

Il Welfare Aziendale – Convegno Trieste

Il welfare aziendale non è solo una leva fiscale: è uno strumento concreto per valorizzare le persone, fidelizzarle e creare un ambiente di lavoro più sereno ed efficace.
Il 29 settembre sarò uno dei relatori al corso promosso da Happily dedicato ai Consulenti del Lavoro (e non solo), dove affronteremo novità normative 2025, opportunità e punti di attenzione per chi desidera integrare questi strumenti nella propria realtà.
Questi appuntamenti sono occasioni per capire come trasformare le regole in vantaggi reali per aziende e dipendenti, con benefici che si riflettono sul lungo periodo.
L’incontro è gratuito e valido per la formazione continua.

Emergenza caldo 2025

Emergenza caldo 2025: firmato il nuovo Protocollo nazionale per la tutela dei lavoratori esposti a temperature estreme.

Il 2 luglio 2025 è stato sottoscritto al Ministero del Lavoro un Protocollo quadro di sicurezza per prevenire infortuni e malattie da calore nei luoghi di lavoro.

A seguire, molte Regioni italiane hanno adottato ordinanze anti-caldo, imponendo lo stop alle attività lavorative all’aperto tra le 12:30 e le 16:00, soprattutto nei settori agricolo, edile, florovivaistico e della logistica.

Regioni aderenti e durata delle ordinanze:

🔹 Fino al 15 settembre 2025:

Lombardia

Emilia-Romagna

🔹 Fino al 31 agosto 2025:

Piemonte

Abruzzo

Sardegna

Molise

In Lombardia, Piemonte, Sardegna e Molise il divieto è attivato solo nei giorni classificati a rischio “ALTO” dal sistema Worklimate.

In Abruzzo ed Emilia-Romagna, invece, lo stop è fisso indipendentemente dal rischio giornaliero.

E’ un segnale importante per la salute dei lavoratori e la responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e parti sociali.