Scadenzario di Agosto

Martedì 20/08 (slittamento della scadenza 16/08 Decreto Legge 02/03/2012)
Modello F24 Telematico di pagamento unificato (versamento IRPEF/INPS/Addizionali IRPEF regionale e comunale/ENPALS/INAIL):

  • versamento ritenute relative alle retribuzioni erogate nel mese di luglio (comprese ritenute dei collaboratori coordinati e continuativi);
  • versamento Addizionali regionale e comunale IRPEF (rate calcolate in sede di conguaglio fiscale 2018 e dipendenti o collaboratori cessati nel 2019);
  • versamento contributi INPS ed ENPALS sulle retribuzioni di luglio
  • versamento contributi INPS Gestione separata relativi ai compensi erogati nel mese di luglio:
  • versamento all’INAIL della terza rata del premio risultante dall’autoliquidazione 2018/2019;
  • versamento saldo e/o primo acconto IRPEF, imposta sostitutiva 10%, Addizionali regionale/comunale IRPEF e acconto d’imposta 20% su redditi soggetti a tassazione separata derivanti da conguagli 730 operati sulle retribuzioni erogate nel mese di luglio 2019 (nel caso di rateizzazione dei debiti 730, versamento della prima rata);

INPGI e CASAGIT: denuncia “unica” e versamento contributi sulle retribuzioni relative al mese di luglio

Lunedì 26/08 (slittamento scadenza del 25/08)
ENPAIA: denuncia telematica mensile delle retribuzioni relative al mese di luglio e contestuale versamento dei relativi contributi previdenziali per gli impiegati e dirigenti agricoli

Lunedì 02/09 (slittamento scadenza del 31/08)
LUL: ultimo giorno utile per l’elaborazione del LUL riferito al mese di luglio

INPS – UniEMens: presentazione per via telematica delle denunce retributive e contributive relative al mese di luglio per:

  • lavoratori dipendenti “privati”, compreso spettacolo e sportivi professionisti (sezione “PosContributiva”)
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata (sezione “ListaCollaboratori”)
  • lavoratori pubblici ex-INPDAP (sezione “ListaPosPa”).

FASI: versamento dei contributi relativi al trimestre luglio-settembre

Ferie non godute 2017: check list

La fine dell’anno coincide con un importante adempimento da tener d’occhio. Infatti, i datori di lavoro – ovvero i consulenti qualora questi ultimi si avvalgono di una professionista – che non hanno concesso la fruizione delle prime due settimane di ferie maturate nel 2017, devono farlo entro il 31 dicembre 2017.

Quindi, per non incorrere in eventuali sanzioni pecuniarie, è bene che il datore di lavoro controlli la situazione di ciascun dipendente. Il D.Lgs. n. 66/2003, in particolare, distingue le ferie in tre periodi:

Il primo periodo di ferie, pari a due settimane, va fruito nello stesso anno di maturazione, in modo ininterrotto, purché non vengano violati i principi del Codice Civile. Nel senso che la richiesta deve essere, comunque, formulata in anticipo, in modo tale da rispettare l’esigenze dell’impresa.

Il secondo periodo di ferie, sempre pari a due settimane, può essere fruito in modo ininterrotto o frazionato entro e non oltre 18 mesi dalla fine dell’anno di maturazione.

Se non viene rispettato il suddetto termine:

  • il datore di lavoro sarà sanzionato;
  • mentre il lavoratore vanterà un credito di ferie arretrate di cui potrà usufruire a fine rapporto lavoro.

Infine, il terzo periodo, vale a dire quello che eccede il periodo minimale, è piuttosto flessibile rispetto ai precedenti periodi, in quanto è generalmente previsto dalla contrattazione collettiva o dal contratto di assunzione. Infatti, è addirittura possibile monetizzare le ferie non fruite mediante un’indennità sostitutiva.

Ricordiamo, inoltre, che per il periodo c.d. “minimo legale” (quattro settimane) vige il divieto assoluto di monetizzare le ferie non godute. Eventualmente, le ferie che possono essere sostituite da un’indennità sono:

  • le ferie maturate fino al 29 aprile 2003 (data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 66/2003);
  • le ferie maturate dal lavoratore il cui rapporto di lavoro cessi entro l’anno di riferimento; le settimane o i giorni di ferie previsti dalla contrattazione collettiva in misura superiore al periodo minimo legale.

Laddove il datore di lavoro non conceda ai propri dipendenti le ferie spettanti, sarà sanzionato in base a quanto previsto dall’articolo 18-bis del D.Lgs. n. 66/2003.

Il meccanismo sanzionatorio è articolato nel seguente modo:

  • sanzione base: da 100 a 600 euro;
  • violazione riferita a più di 5 lavoratori (quindi almeno 6) o si è verificata in almeno due anni: da 400 a 1.500 euro;
  • violazione riferita a più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno quattro anni: da 800 a 4.500 euro.