Bonus 200 euro – D.L. AIUTI – Decreto-legge n. 50 del 17/05/2022, Art. 32 c. 1 e 18

Disciplina generale

Il decreto Aiuti, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina, entrato in vigore il 18 maggio 2022 e presentato alle Camere per la sua conversione in legge, si pone come obiettivo il rafforzamento dell’azione di contrasto degli effetti della crisi politica e militare in Ucraina, potenziando strumenti già esistenti e creandone di nuovi.

Per una vasta tipologia di soggetti la misura di contrasto prevista si concretizza in un bonus una tantum del valore di 200 euro.

 

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Aggiornamenti COVID-19: dietro front per l’uso della mascherina – 5 maggio 2022

Dopo l’incontro di ieri tra Ministero del lavoro, Ministero della salute, Ministero dello sviluppo economico, Inail e parti sociali si è stabilito che le norme di sicurezza stabilite dal Protocollo del 24 aprile 2020 e aggiornate il 6 aprile 2021 continueranno ad essere la strada per le misure di prevenzione sul lavoro fino al 30 giugno 2022.

Pertanto dal 1° maggio 2022 scompare l’obbligo al Green pass, MA resta l’obbligo di indossare le mascherine in azienda.

Nel settore privato resta infatti ancora operativo l’obbligo di utilizzare dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie in base a quanto disposto dal Protocollo delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro, siglato il 6 aprile 2021.

Sono prevalse pertanto regole di massima prudenza al fine di tenere sempre alto il livello di guardia anche quando, come in questi ultimi mesi, la curva dei contagi è in decrescita.

Aggiornamenti Covid 19 dal 1 Maggio 2022

Aggiornamenti COVID-19 dal 1° Maggio 2022

 

Vi riportiamo le novità in tema di mascherine e Green Pass in vigore dal 01/05/2022:

 

MASCHERINE:

È fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 nei seguenti casi:

 

per l’accesso ai seguenti mezzi di trasporto e per il loro utilizzo:

  1) aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;

  2) navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale;

 3) treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità;

 4) autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;

 5) autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente;

 6) mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale;

 7) mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado;

 

b) per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso.

È altresì fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (RSA), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali di cui all’articolo 44 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017.

È comunque raccomandato di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico.

 

Per quanto riguarda il settore privato, resterà in capo alle singole aziende rinnovare o ridefinire protocolli e accordi.

A scuola resterà l’obbligo di mascherina?

. L’obbligo fino alla fine dell’anno scolastico era già previsto dall’ultimo decreto anti-Covid di Marzo. Nelle aule scolastiche basta la mascherina chirurgica.

Non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie:

a) i bambini di età inferiore ai sei anni;

b) le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo;

c) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

GREEN PASS:

Dal 01/05/2022 scatta l’accesso libero per accedere a tutti quei luoghi dove fino al 30 aprile il certificato verde era obbligatorio nella sua versione “base” o “rafforzata”: bar e ristoranti al chiuso, aerei, treni, traghetti e pullman intra-regionali, palestre e piscine al chiuso, feste e cerimonie, convegni e congressi, discoteche e sale da gioco, cinema, teatri, concerti, negozi, etc.

Dove sarà ancora obbligatorio il Green Pass?

Sarà ancora obbligatorio per le visite in ospedale e RSA, dove sarà necessario esibire il super green pass (vaccinazione o guarigione) fino al 31 dicembre 2022. 

A scuola resterà l’obbligo di mascherina?

. L’obbligo fino alla fine dell’anno scolastico era già previsto dall’ultimo decreto anti-Covid di marzo. Nelle aule scolastiche basta la mascherina chirurgica.

Detassazione Bonus Carburante

Con il decreto legge n. 21/2022 (cd. “Decreto Energia”)  è stato introdotto (in attesa della definitiva legge di conversione) il cd. “Bonus Benzina” che consente alle aziende private di erogare ai propri lavoratori dipendenti buoni carburante totalmente defiscalizzati per un valore massimo di 200 Euro nel corso del 2022.

Tali bonus vanno ricondotti nell’ambito dei fringe benefits, ovvero di quei beni e servizi che le aziende possono cedere o erogare ai propri dipendenti in completa esenzione da tasse e contributi entro il limite di 258,23 Euro per anno fiscale, ai sensi dell’art. 51, comma 3 Tuir.

Essendo assimilabili a fringe benefits, tali valori:

  1. non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente e sono quindi esenti sia dal punto di vista fiscale che contributivo;
  2. sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa;
  3. devono essere nominativi e possono essere riconosciuti dall’azienda anche ad personam, senza dover essere per forza attribuiti a tutti i lavoratori o a particolari categorie di essi e senza dover prima redigere particolari atti (es. regolamenti);
  4. verranno riportati nel cedolino paga e nel LUL.

Alla luce di quanto sopra, nel corso del 2022 le aziende potranno erogare ai propri dipendenti dei crediti welfare sotto forma di buoni spesa per un ammontare complessivo di 458,23 Euro, di cui 200 Euro dovranno però essere tassativamente destinati all’acquisto di buoni carburante.

Aggiornamenti COVID-19

Vi riportiamo in sintesi le principali novità del Decreto n.70 del 24/03/2022:

MASCHERINE:

Le mascherine al chiuso andranno indossate fino al 30/04/2022.

 

OBBLIGO GREEN PASS:

Dal 01/04/2022 tutte le categorie di lavoratori (anche quelli con più di 50 anni) potranno entrare nei luoghi di lavoro con il GREEN PASS BASE (che si ottiene anche con il tampone negativo).

 

RISTORAZIONE AL CHIUSO:

Dal 01/04/2022 e fino al al 30/04/2022 è sufficiente il GREEN PASS BASE: in sostanza dopo il 31 Marzo non serve più il super green pass (detto anche “rafforzato”). Anche chi consuma all’interno del locale al bancone ha l’obbligo di GREEN PASS BASE.

Dal 1 Maggio, se non ci saranno cambi di rotta, decadranno le limitazioni anche per gli spazi interni.

 

Anche per le mense e catering continuativo servirà il GREEN PASS BASE.

 

RISTORAZIONE ALL’APERTO:

Dal 01/04/2022 per chi consuma all’esterno NON sarà più necessario nemmeno il GREEN PASS BASE. Da questa data decadono anche le restrizioni per il numero di posti per i tavoli all’esterno.

 

 

HOTEL E STRUTTURE RICETTIVE:

Per le persone ospiti in una struttura ricettiva non è richiesto il GREEN PASS per usufruire dei servizi di ristorazione al chiuso. Per il soggiorno infatti non serve il certificato verde dal 01/04/2022 in poi. I clienti che arrivano invece dall’esterno e non pernottano in albergo fino al 30 Aprile devono mostrare il GREEN PASS BASE per sedersi ai tavoli interni.

 

Vi riportiamo infine alcuni quesiti che potrebbero tornarvi utili:

Per entrare nei negozi, andare dal parrucchiere, in banca, alle poste o negli uffici pubblici occorre il green pass?
Dal 1° Aprile l’ingresso sarà libero, si dovrà indossare la mascherina.

Cosa deve fare chi ha avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid?
Non deve rispettare la quarantena ma ha l’obbligo di indossare (al chiuso o in presenza di assembramenti) la mascherina Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto.

Quali sono le regole per cinema, teatri, sale da concerto ed eventi sportivi al chiuso?
Fino al 30 Aprile serve il green pass rafforzato, dal primo maggio il certificato non è più richiesto e cade l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2.

Dove è obbligatoria la mascherina Ffp2?
Fino al 30 Aprile per salire su autobus e metropolitane, aerei, treni e navi, pullman, pulmini scolastici, funivie, cabinovie e seggiovie, spettacoli in cinema, teatri, sale da concerto, locali e discoteche, eventi e competizioni sportive.

Quali sono le regole per feste e cerimonie pubbliche?
Dal 1° Aprile l’ingresso è libero.

Anche per sagre, fiere e centri culturali, sociali e ricreativi all’aperto?
Sì, dal 1° Aprile il certificato non sarà richiesto.

Serve il certificato verde per entrare alle terme, nei parchi tematici e di divertimento?
Solo fino al 31 Marzo.

E i centri benessere, sale gioco e centri congressi?
Fino al 30 Aprile serve il green pass rafforzato.

Cosa cambia per feste al chiuso (anche feste conseguenti a cerimonie) e discoteche?
Fino al 30 Aprile è richiesto il green pass rafforzato e bisogna indossare la mascherina.

Ci sono limitazioni per il numero di persone ammesse alle feste?
No, non c’è alcun limite.

Ci sono limitazioni per le discoteche?
No, dal 01 Aprile è prevista la capienza al 100 %.

Green pass per i lavoratori: verifiche più semplici

Anche la Camera, dopo il Senato, ha approvato l’emendamento sostitutivo del disegno di legge n. 2394 di conversione del D.L. n. 127/2021 che impone il green pass sul lavoro.

 

Tra le novità più importanti approvate, c’è la possibilità per i lavoratori del settore privato di chiedere di consegnare al datore di lavoro copia della certificazione verde COVID-19.

Coloro che consegnano la certificazione, per tutta la durata della relativa validità, sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro.

 

Questo semplifica il controllo soprattutto nelle piccole realtà che, esclusivamente a questo fine, potranno evitare ulteriori verifiche per tutta la durata di validità del green pass. Analoga previsione è inserita per il settore pubblico.

 

Esonero versamenti Inps per chi assume

INPS: COVID-19 – Esonero dal versamento dei contributi per i datori di lavoro che assumono
L’INPS, con la circolare n. 133 del 24 novembre 2020 (https://www.inps.it/…/Circolare%20numero%20133%20del…), fornisce le indicazioni relativa all’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ad eccezione del settore agricolo, per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, effettuate nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto (15 agosto 2020) e sino al 31 dicembre 2020, di lavoratori che non abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso il medesimo datore di lavoro (articoli 6 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126).
Ai sensi dell’articolo 6, comma 3, detto esonero trova applicazione anche in caso di trasformazione del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuata nel medesimo arco temporale sopra individuato.
L’esonero, che ha una durata massima di sei mesi decorrenti dall’assunzione/trasformazione a tempo indeterminato, si configura quale tipico strumento di incentivo all’occupazione ed è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta.
Ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, l’esonero contributivo di cui al citato articolo 6 viene esteso alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, effettuate nel periodo ricompreso tra il 15 agosto 2020 e il 31 dicembre 2020.
In tali ipotesi, l’incentivo ha una durata pari al periodo dei contratti stipulati, in ogni caso non superiore ai tre mesi.
In caso di conversione dei predetti rapporti in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, ultima parte, si applica il disposto di cui all’articolo 6, comma 3, in forza del quale l’esonero “è riconosciuto anche nei casi di trasformazione del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto”.

Inps: Cumulo pensioni

INPS: cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo – proroga presentazione dichiarazione reddituale
L’INPS, con il messaggio n. 4600 del 4 dicembre 2020, comunica che il termine per la presentazione della dichiarazione reddituale per il cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo è differito al 10 dicembre 2020.
Con messaggio n. 4231 del 12 novembre 2020 era stato precisato che i titolari di pensione con decorrenza compresa entro l’anno 2019, soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo, per detto anno erano tenuti a dichiarare entro il 30 novembre 2020 (data di scadenza della dichiarazione dei redditi dell’anno 2019) i redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2019, ai sensi dell’articolo 10 del D.lgs 30 dicembre 1992, n. 503. Con l’articolo 3 del decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157, rubricato “Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e Irap”, viene prevista una proroga del termine al 10 dicembre 2020.

Inps e Privacy

Garante privacy: RdC – ok all’incrocio dei dati per i controlli dell’Inps
Sono state approvate dal Garante per la protezione dei dati le misure che l’Inps adotterà per acquisire anche in modo massivo, sulla base di apposite convenzioni da stipularsi con diversi soggetti pubblici, le informazioni necessarie per effettuare i controlli sulla concessione del reddito di cittadinanza (Rdc).
Il parere favorevole dell’Autorità è stato reso sullo schema di provvedimento dell’Inps, che tiene conto di tutte le indicazioni fornite dall’Ufficio nel corso di interlocuzioni avute con l’Istituto per rendere lo schema pienamente conforme alla normativa nazionale ed europea.
I trattamenti di dati che l’Inps dovrà svolgere, infatti, pur essendo finalizzati all’esecuzione di un compito di interesse pubblico, presentano rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati in quanto prevedono scambi di dati personali – su larga scala e con modalità telematiche – relativi alla salute, alla condizione sociale e alla situazione economica e finanziaria, nonché a condanne penali e reati, riferiti principalmente a soggetti vulnerabili, anche minori d’età.
I dati oggetto di scambio tra l’Inps e le diverse amministrazioni – Anagrafe tributaria, Pra, Regioni, Comuni – dovranno quindi essere limitati a quelli strettamente necessari ad effettuare le verifiche previste dalla legge (possesso di beni immobili, intestazione di autoveicoli, ricovero in strutture pubbliche di lunga degenza, condanne o misure cautelari personali).
Dovranno essere adottate, inoltre, adeguate misure di sicurezza volte ad assicurare l’integrità e la riservatezza dei dati sia con riferimento ai flussi informativi (ad es., mediante tecniche in grado di assicurare la cifratura delle informazioni e la firma digitale) sia con riferimento ai trattamenti effettuati dalle amministrazioni che detengono i dati (che potranno trattare i dati dei beneficiari trasmessi dall’Inps solo per il tempo necessario ad effettuare le verifiche, rendendoli incomprensibili ai soggetti non autorizzati all’accesso e disponendo la loro immediata cancellazione una volta fornite le informazioni all’Istituto).
Il Garante, infine, nel prendere atto di quanto dichiarato dall’Inps – ossia che verranno rispettati gli stessi criteri anche per le verifiche sulla permanenza dei requisiti durante tutto il periodo di fruizione del beneficio – si riserva di verificare la conformità al Regolamento Ue di tali successivi controlli nell’ambito della valutazione di impatto più generale che verrà predisposta dall’Inps.
Le misure di garanzia approvate, consentendo l’incrocio dei dati ai fini delle opportune verifiche dell’Inps, confermano il presidio dell’Autorità teso a favorire l’erogazione del reddito di cittadinanza solo a coloro che ne hanno diritto e per i quali risulti dimostrato il reale stato di necessità.